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Articoli taggati ‘lavoro’

Italia bocciata sugli aiuti alle famiglie

16 Giugno 2009 Lascia un commento


ANSA.it – FAMIGLIA: STUDIO CONSIGLIO D’EUROPA, ITALIA MAGLIA NERA – STRASBURGO – Non solo l’Italia è tra i Paesi europei che spendono di meno per le politiche di sostegno alle famiglie ma è anche un Paese in cui attualmente non sussistono gli elementi necessari a garantire un incremento della natalità. E’ quanto emerge da uno studio condotto dal Consiglio d’Europa sulla base delle informazioni fornite dagli stessi Stati membri sulle politiche adottate nei confronti delle famiglie.

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Non solo asili-nido

27 Maggio 2009 Lascia un commento

Il Sussidiario.net :: SCUOLA/ Non solo asili nido: tutto quello che le mamme chiedono per i loro figli

Eppure si muove. Da qualche tempo a questa parte, nel nostro paese, l’equazione tra madri lavoratrici e asili nido non regge più. Dopo anni nei quali la conciliazione tra famiglia e lavoro è stata identificata pressoché in toto con la moltiplicazione delle strutture di assistenza alla prima infanzia, preferibilmente pubbliche, oggi una serie di segnali indicano la presa di coscienza da parte delle donne che le ricette per risolvere il problema sono molteplici, e non passano necessariamente per la delega dell’allevamento dei figli.

Le madri che vogliono poter occuparsi personalmente dei loro bimbi, almeno nei primi anni di vita, sono sempre di più: la parola chiave per esaudire il loro desiderio è “flessibilità”. Vanno letti in questo senso dati come quelli emersi dall’indagine ISFOL, pubblicata in coincidenza con la scorsa festa della mamma e dedicata alle donne tra i 25 e i 49 anni “inattive” (che non sono occupate né alla ricerca di un’occupazione). Secondo la ricerca, le neomamme escono dal mercato del lavoro, in molti casi per non farvi più ritorno: il loro tasso di occupazione passa dal 57,2 al 48,4%; aumenta di poco, fino ai 15 anni del figlio, passando al 56,2%, ma resta poi ancorato al 56%, segno – dicono i ricercatori – che dalla maternità in poi queste donne non hanno più lavorato. Ma a parte le evidenze già tristemente note, il dato più interessante della ricerca è quello relativo alle richieste delle donne per agevolare la conciliazione: le intervistate chiedono in maggioranza tempi di lavoro più flessibili (35,8%), maggiore condivisione nel lavoro familiare (25,9%), e solo in via secondaria l’aumento dei servizi per l’infanzia (18,1%).

La flessibilità è in cima ai desideri anche per quanto riguarda il selezionato gruppo delle madri più “tecnologicamente avanzate”. Le centinaia di mamme-blogger che sabato 23 maggio hanno dato vita all’iniziativa “MaM 2009”, promossa dal Sole24Ore e da FattoreMamma, hanno formulato alla Consigliera Nazionale per le Pari Opportunità, Alessandra Servidori, dieci richieste: la prima delle quali è il sostegno a forme di flessibilità organizzativa che non penalizzino la qualità del lavoro delle madri lavoratrici. Si tratta di interventi per promuovere forme come il part-time (che in Italia, secondo i citati dati ISFOL, è fermo al 27,9%, a fronte del 29,4% francese, del 45,4% tedesco e del 73% olandese), il telelavoro, il job sharing, gli orari flessibili e i congedi parentali. Provvedimenti che precedono nell’elenco dei desiderata le altre misure: sgravi fiscali per le aziende e per le famiglie, campagne di informazione contro il mobbing post-gravidanza, fondi per la creazione di asili nido, prestiti d’onore per le imprenditrici, nidi di condominio, agevolazioni per l’assistenza a anziani e disabili, incentivi ai congedi di paternità e promozione del web a banda larga come leva imprenditoriale per le madri e come strumento di networking.

Ma dietro la domanda delle donne di avere più tempo, e di poterlo gestire meglio, non c’è solo l’esigenza di continuare a lavorare come prima della maternità, o di curare di più se stesse, come sembrerebbe trasparire dai numeri (il 28,3% delle intervistate dall’ISFOL ha dichiarato di trascurare se stesse per dedicarsi ai figli). C’è quello che i numeri non dicono, e che si può ancora soltanto intuire: il desiderio delle madri di restare il più possibile vicine ai loro figli nella prima infanzia. Gli incentivi e le agevolazioni alla flessibilità riescono dove asili nido e baby-sitter falliscono: nel permettere alle donne di non sacrificare la famiglia al lavoro, di non abbandonare i figli in nome della carriera, di non rinunciare alla maternità per la produttività. Perché la conciliazione non è soltanto un problema di welfare, di pari opportunità, di emancipazione, ma è anche, forse soprattutto, un problema di educazione, di infanzia, di civiltà.

[foto Flickr]

Un padre

14 Marzo 2009 Lascia un commento

dal blog Lavori in corso: Uno stanco papà

PARLAVO CON UN RAGAZZO prossimo al matrimonio. Il tema era la responsabilità dei genitori verso i figli e in particolare l’importanza dell’esempio molto più delle belle parole. Lui si è illuminato e mi ha raccontato un ricordo di suo padre, carabiniere.

Lui era piccolo, suo padre era in servizio operativo e quella volta aveva passato le ultime ventiquattro ore, senza interruzioni, ad inseguire un folle omicida. Rientra a casa con la mimetica infangata e il contegno che rivelava tutta la sua stanchezza. La famiglia si mette a tavola.

Silenzio attorno al tavolo. Un po’ di apprensione per il papà così visibilmente provato. Allora lui guarda i suoi figli e chiede che gli raccontino la loro giornata. E il bambino e suo fratello avevano raccontato al papà le loro piccole avventure.

Sebbene bambino, capiva benissimo che suo padre avrebbe preferito andare a dormire, ma che stava facendo uno sforzo per interessarsi alle cose dei suoi figli. Non lo avrebbe mai dimenticato. Penso che abbia abbastanza chiaro il significato dell’insegnare ai figli con i fatti e non con le chiacchiere.

Famiglia: in Italia mamme ‘punite’

17 Aprile 2008 Lascia un commento

ANSA.it – ROMA, 17 APR – Maternita’ difficile, anzi ‘punita’ per le italiane, per le quali sara’ molto difficile risalire dalla media di 1,34 figli per donna. Ci vogliono cambiamenti radicali non soltanto nei luoghi di lavoro, ma nelle politiche sociali e nei servizi a sostegno della maternita’. E’ quanto emerge dall’identikit della maternita’ in Italia, confrontato con quello di altre realta’ europee e condotto dal Centro Studi FeM (Fertilita’ e Maternita’), che ha presentato i risultati dell’indagine.

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