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Articoli taggati ‘fisco’

News: Incontri sulla famiglia, in tutta l’Italia

18 Aprile 2008 Lascia un commento

◆ Salerno, Meeting della famiglia
L’associazione Progetto Famiglia propone da oggi a domenica il I meeting della famiglia su ‘Famiglia umana, comunità di pace’. Tra gli eventi previsti, segnaliamo: ‘Trent’anni della legge 194: l’aborto una conquista per la donna?’ (oggi, Ospedale civile di Sarno); premiazione del concorso scolastico ‘Costruisci la famiglia’ (oggi a Sarno); Messa presieduta da mons.
Gioacchino Illiano, vescovo di Nocera­Sarno (domenica, concattedrale S.Michele Arcangelo, Sarno).

◆ Teramo, media e famiglia
Corso nazionale organizzato dall’Aiart oggi, 18 aprile, all’Hotel Sporting di Teramo, su ‘Media, scuola e famiglia’. Partecipano Ottaviano del Turco, Piero Damosso, Salvatore Cacciola, Pier Giorgio Liverani, don Domenico Pompili.

◆ Il fisco a Monfalcone
Incontro interdecanale questa sera alle 20.30 a Monfalcone sulla petizione proposta dal Forum in materia di fisco e famiglia.

◆ Parma, educarsi per educare
Da oggi a domenica al Centro salesiano San Benedetto, organizzata dalla Provincia di Parma e dalla Rete provinciale per la famiglia, si svolge la prima Conferenza provinciale della famiglia sul tema ‘Educarsi per educare’.

◆ Padova, festa delle famiglie
Domenica 20 aprile al Centro congressi Papa Luciani di Padova si svolgerà il Convegno diocesano delle famiglie, con la partecipazione del vescovo Mattiazzo. Il tema è ‘Una famiglia che lavora’.

◆ Famiglie numerose in Campania
Prima festa regionale in Campania per l’associazione Famiglie numerose.
Appuntamento il 20 aprile a Volla, negli spazi della parrocchia Immacolata Taverna delle Noci, con l’arcivescovo di Napoli Crescenzio Sepe. Nel pomeriggio dibattito su ‘Come sopravviverà la famiglia in Campania’.

◆ Petizione regionale a Marsciano
Nel Palazzo comunale di Marsciano (Perugia), il 21 aprile alle 21 Simone Pillon, presidente del Forum dell’Umbria, e Giovanni D’Andola, presidente regionale di Famiglie numerose, presenteranno la proposta di legge regionale popolare per la famiglia e la petizione sul fisco a misura di famiglia.

◆ Roma, la Tv e i libri di testo
All’Università La Sapienza (aula 13) il 23 aprile alle ore 10 convegno su ‘La tv nei libri di testo della scuola primaria’, organizzato dall’Aiart. Partecipano: Giovanni Valentini ( Repubblica); Gaetano Arconti (Fondazione BNC), Giuseppe De Rita (Censis), Maria d’Alessio (Ordinario psicologia, La Sapienza), Fiorella Farinelli (direttore generale ministero Pubblica Istruzione), conclusioni di Luca Borgomeo, presidente Aiart.

da Avvenire – (a cura di Daniele Nardi)

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Contraddizioni: Vuoi pagare meno imposte? Divorzia, dice il fisco

18 Aprile 2008 Lascia un commento

Il Moige denuncia come con la separazione sia possibile dedurre integralmente l’assegno di mantenimento dell’ex coniuge, il quale deve dichiararlo ma se non ha altri redditi pagherà un’aliquota decisamente minore. Così il sistema tributario anziché sostenere il matrimonio sembra spingere verso il divorzio. Anche ‘finto’, tanto per risparmiare qualche migliaio di euro l’anno

Se ci si mette anche il fisco a fare il diavoletto fra moglie e marito, allora per il futuro della famiglia si fa veramente dura. C’è chi ha fatto le pulci al nostro sistema fiscale e ha scoperto che non c’è dubbio: conviene separarsi.

Il Moige (Movimento italiano genitori) lo ha denunciato addirittura nelle aule parlamentari, durante l’audizione alla commissione Affari sociali, nell’ambito dell’indagine conoscitiva sulla famiglia. Era la seduta del 24 gennaio dello scorso anno ed Elisabetta Scala così argomentava: «Paradossalmente, in Italia conviene essere separati dal punto di vista fiscale, piuttosto che costituire una famiglia: i separati hanno maggiori agevolazioni rispetto alle famiglie unite, ad esempio, in relazione agli asili nido, alle tasse universitarie. So per certo che ci sono famiglie a cui viene consigliato di chiedere la separazione per avere la possibilità di accedere alle liste per gli asili nido ed altro».

E sempre il Moige, di recente, ha provveduto a mettere in campo i suoi tecnici per fare due conti.
Anzi, come dicono gli esperti, per approntare le ’simulazioni’. E allora si fanno scoperte incredibili. In caso di separazione dei coniugi, la famiglia può risparmiare sul fisco anche migliaia di euro, grazie al meccanismo della deduzione integrale dal reddito dell’assegno di mantenimento. Un esempio è quello di una coppia in cui solo lui lavori e percepisca un reddito attorno ai 70mila euro. In questo caso l’aliquota fiscale che si applica è quella del 41%. Mettiamo il caso che dopo la separazione debba versare 20mila euro alla moglie. Detratta questa cifra, l’aliquota scende e il risparmio di imposta (per lui) è qualcosa più di 8mila euro.

Si dirà: ma anche la moglie separata dovrà pagare le tasse.
Certo, ma l’aliquota inferiore (23%), le costerà 4.600 euro di imposte. I conti sono presto fatti: i falsi separati risparmieranno complessivamente 3.400 euro.

Niente male. E i tecnici del settore confermano di poter esibire molti altri esempi.

Insomma, una situazione di incentivazione all’incontrario, in aperta contraddizione con la Costituzione italiana e con il tanto proclamato principio del ‘favor familiae’. Una incentivazione così riassumibile: separatevi (anche fittiziamente) e il fisco vi verrà in soccorso. Ora, questa situazione appare ancor più paradossale, dopo una campagna elettorale che ha visto i principali contendenti spendersi in promesse per la famiglia, soprattutto se con figli.

Ristabilire i giusti rapporti è dunque prioritario. Anche perché il passo è breve sotto il profilo culturale e del senso comune. Se, infatti, conviene separarsi, perché mai accingersi al grande passo e sposarsi?

Anzi, sarà gioco facile per tutti i detrattori del matrimonio e della famiglia, per tutti i laicisti in servizio permanente effettivo, per i sostenitori di tutte le altre forme di unione, a partire dalla convivenza, allestire persino una campagna in negativo. Al grido: ‘Sposarsi non conviene’.

Dunque, aspettiamo speranzosi i gesti del futuro governo in favore delle famiglie. Incidere sul sistema del prelievo fiscale, vedi le deduzioni per ogni familiare a carico poste al centro della proposta del Forum delle associazioni familiari, porta con sé un accentuato valore di equità sociale. Chi più dà alla comunità, attraverso la cura e l’educazione dei figli, più riceve, o meglio: meno gli viene tolto alla fonte. Altrimenti, aumenterà la tentazione di separarsi pur di pagare meno tasse. E in quel caso il fisco avrà davvero vinto su tutto, amore compreso.

Domenico delle Foglie, Avvenire

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