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Articoli taggati ‘fecondazione assistita’

La sorpresa

17 Giugno 2009 Lascia un commento

Il Sussidiario.net :: FECONDAZIONE/ Il bambino di colore e la discriminazione del “clinicamente corretto” – In Irlanda una coppia ha concepito in vitro un bimbo, ma per errore l’ospedale avrebbe usato spermatozoi di un donatore africano, determinando la nascita di un bimbo dalla pelle scura.

Il fatto di cronaca dello scambio di spermatozoi in una fecondazione in vitro non è nuovo e sarebbe preoccupante etichettarlo come l’ennesima prova dei limiti della fecondazione in vitro, perché sarebbe considerare “un fallimento” aver avuto un figlio di colore: sarebbe stato un fallimento clinico se la coppia avesse usato il proprio seme e questo fosse stato scambiato con quello di un estraneo, ma qui già si sapeva che il seme non era del padre. Quindi qui l’unico “nocumento” è il colore della pelle, e ci rifiutiamo di pensarlo come tale.

Quello che ci preoccupa allora è che qualcuno si inalberi perché la “richiesta su misura” non sia riuscita. Quello che colpisce è infatti la reazione: si voleva il figlio uguale a sé e ora si è persi, disorientati.

Continua a leggere il bell’articolo di Bellieni qui.

[foto Flickr]

Una risposta etica per le coppie con problemi di fertilità

7 Maggio 2009 Lascia un commento

ZENIT – La NaProtecnologia, una soluzione etica per le coppie non fertili – Caroline Guindon, medico, esercita la NaProtecnologia dal settembre 2005 presso la Clinica della Fertilità della Clinica Galway, in Irlanda.

La dottoressa spiega che la NaProtecnologia può aiutare le coppie che affrontano l’infertilità a concepire un bambino nel rispetto della loro relazione e dell’embrione.

“A differenza delle tecniche di assistenza medica alla procreazione, che aggirano le cause di infertilità e sostituiscono l’atto coniugale, la NaProtecnologia ricerca e tratta le cause soggiacenti all’infertilità, sia nella donna che nell’uomo, per permettere il concepimento in una relazione sessuale normale”, afferma la Guindon.

“L’obiettivo è, quindi, aiutare le coppie a concepire un bambino, ma non a qualsiasi prezzo: mai al prezzo della salute mentale e fisica della donna, del rapporto di coppia, della distruzione di altri embrioni o della svalutazione della persona del concepito”, aggiunge.

Leggi l’intero articolo qui.

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