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Articoli taggati ‘coppia’

Una risposta etica per le coppie con problemi di fertilità

7 Maggio 2009 Lascia un commento

ZENIT – La NaProtecnologia, una soluzione etica per le coppie non fertili – Caroline Guindon, medico, esercita la NaProtecnologia dal settembre 2005 presso la Clinica della Fertilità della Clinica Galway, in Irlanda.

La dottoressa spiega che la NaProtecnologia può aiutare le coppie che affrontano l’infertilità a concepire un bambino nel rispetto della loro relazione e dell’embrione.

“A differenza delle tecniche di assistenza medica alla procreazione, che aggirano le cause di infertilità e sostituiscono l’atto coniugale, la NaProtecnologia ricerca e tratta le cause soggiacenti all’infertilità, sia nella donna che nell’uomo, per permettere il concepimento in una relazione sessuale normale”, afferma la Guindon.

“L’obiettivo è, quindi, aiutare le coppie a concepire un bambino, ma non a qualsiasi prezzo: mai al prezzo della salute mentale e fisica della donna, del rapporto di coppia, della distruzione di altri embrioni o della svalutazione della persona del concepito”, aggiunge.

Leggi l’intero articolo qui.

Articoli precedenti di Zenit collegati a questo argomento:

L’impresa

2 Maggio 2009 Lascia un commento

La vita matrimoniale non è altro che l’impresa appassionata di due esseri umani unici e irripetibili, che si danno mutuamente, non perchè si amano, ma perchè desiderano amarsi.

L’altro rimarrà sempre “altro”, sempre ombroso e indicibile, una libertà sempre aperta, e, se l’amore è fine e non soltanto iniziale emozione erotica, la pazienza e la mitezza dovranno superare lungo il cammino molte stanchezze e scoraggiamenti.

In due si vive molto più di fede che di desideri soddisfatti.

«Non ti amo più» non ha, tra persone vive e reali, alcun senso; «io cerco tutti i giorni di amarti» presuppone invece libertà e responsabilità, maturità personale e comunità di vita che non teme delusioni.

Non l’«estasi», ma il dialogo fonda l’esistenza umana in due.

Giambattista Torellò, Dalle mura di Gerico, ed. Ares


Capire il perdono

19 Aprile 2009 Lascia un commento
Fra Angelico, Cristo al limbo

Fra Angelico, Cristo al limbo

Lavori in corso: Perdono: Oggi, Domenica della Divina Misericordia, vorrei fare alcune considerazioni sul perdono.

1. Si perdona il colpevole. Se è innocente, se non lo ritengo colpevole, non è questione di perdonare. Dio guarda in faccia la nostra colpa, non distoglie lo sguardo, non finge di non aver visto: con la stessa attenzione del medico conosce fino in fondo il male che c’è in noi… e lo perdona.

2. Perdonare non è dimenticare. Se dimentico meglio per me, ma se mi torna in mente l’offesa devo continuare a perdonare. Quando perdoniamo dobbiamo metterlo in conto: il perdono è un atto che si prolunga nel tempo, tutte le volte che la nostra memoria lo richieda. Dio perdona per sempre, non ritorna sulla sua decisione, non rinfaccia e non tiene il conto.

3. Perdonare non è scusare, giustificare, attenuare. Questi sono fratelli minori del perdono, ma se mi convinco che chi mi ha offeso non l’ha fatto apposta, non voleva, è in un momento difficile… tutto molto bene, ma sto evitando di perdonare. Gesù dalla croce vede tutta la malizia degli uomini, vede mali scusabili ma vede anche molti mali inescusabili, e accetta di morire per ottenerci il perdono.

4. Il perdono dà vita. Con la colpa si può solo sopravvivere, rifugiandosi in una bugia su noi stessi. Il Signore ci permette di affrontare le nostre colpe e, con il perdono, tornare a vivere nella verità. Vivere da colpevoli è molto difficile, vivere da perdonati è un’altra cosa. Per questo san Paolo parla del perdono di Dio come di una risurrezione.

Oggi siamo invitati a renderci conto che la Misericordia di Dio è una cosa grossa. Rallegriamoci e impariamo, perché lui ci ha detto «Siate misericordiosi, come è misericordioso il Padre vostro» e noi, accettando l’invito, abbiamo ripetuto mille volte: «Rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori».

Grazie don Mario!

(cross-posted here)

Il regalo ideale

15 Dicembre 2008 Lascia un commento

Prima di tuffarti in un centro commerciale alla ricerca di un regalo per tuo marito o tua moglie, pensa che forse preferirebbe ricevere da te…

  • un dono dai tuoi talenti
  • il dono di un po’ del tuo tempo e delle tue energie
  • il dono di una promessa
  • il dono dell’ascolto

Non è necessario che i doni siamo molto ricercati. Spesso i doni semplici e spontanei, e specialmente il dono di un po’ del proprio tempo, sono i più memorabili. Senza contare che questo tipo di doni è più sostenibile in tempi finanziariamente difficili.

Per approfondire l’idea: Before You Buy Gifts for Your Spouse (in inglese)
(dal blog Marriage.about.com)

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A lui e lei piacciono cibi differenti

5 Aprile 2008 Lascia un commento

(da ANSA) Tutti sappiamo che uomini e donne sono diversi. Adesso degli studi mostrano che hanno anche abitudini alimentari differenti.

Secondo uno studio del Foodborne Disease Active Surveillance Network (USA), gli uomini preferiscono mangiare più carni rosse, pollame, e frutti di mare rispetto alle donne.

Le donne, d’altra parte, mangiano più frutta, verdura, e cibi secchi degli uomini.

Allo studio hanno preso parte 14000 uomini e donne.