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Articoli taggati ‘blog’

Lavori in corso!

27 Aprile 2008 Lascia un commento

… lo sappiamo, è un po’ sconcertante, per chi torna sul sito (grazie!!!), trovarlo così spesso con un aspetto del tutto diverso. Vi chiediamo scusa: del resto, abbiamo solo quattro mesi di vita, e i bambini di quest’età cambiano aspetto molte volte :-)

A parte gli scherzi: Incontri per le Coppie è un luogo virtuale che sta ancora cercando il suo assetto definitivo. Stiamo cercando il look più gradevole ed insieme più funzionale, e soprattutto la massima accessibilità di tutti i contenuti. Consigli, critiche ed osservazioni sono molto gradite!

Le mamme felici esistono ancora e sono maggioranza

18 Aprile 2008 Lascia un commento

◆ di Giacomo Samek Lodovici, Avvenire

«I figli? no grazie, si vive molto meglio senza». È la tesi del movimento No kid, capeggiato dalla francese Corinne Maier, che ha elencato in un libro 40 motivazioni per non avere figli e che elogia le italiane per il loro basso tasso di gravidanze e le sprona: «Donne italiane non imitate le vostre cugine francesi, continuate a non fare figli». È bastato che il Corriere pubblicasse sul suo sito mercoledì questa notizia per scatenare nel giro di pochissimo tempo una serie di risposte sul forum quimamme, che ha invitato le sue lettrici ha fornire 40 ragioni per cui avere figli è bello (cfr.
www.quimamme.corriere.it/forum/view topic.php?t=47).

La lettrice Simo ha risposto: «ogni mattina inizio una nuova giornata con il sorriso dei miei due bambini!». Per Minetta «la prima volta che ti chiamano ‘mamma’ vale più di ogni complimento mai ricevuto!». Per un’altra mamma «Chi ti può dare un abbraccio più coccoloso di tuo figlio?».
Un’altra ancora ha detto: «non ho mai vissuto un momento così felice, intenso e completo come il momento in cui mia figlia è nata». Secondo vale64, poi, «nessuna carriera vale l’emozione di una vita che nasce, la gioia del sorriso di un bambino». Anna, poi, non ha lesinato i punti esclamativi: «La cosa più bella è quando tuo figlio ti guarda negli occhi e ti dice: ‘ti voglio bene mamma’!!!!!!!!!!! I figli sono la nostra vita!!!». Un’altra mamma ha aggiunto: «quando ti svegli la mattina e senti la sua presenza, comprendi che hai una ragione più che valida per iniziare la giornata e sai che il giorno che sta per cominciare insieme sarà diverso da quello precedente ma altrettanto meravigliosamente memorabile».

Un’altra ancora ha spiegato: «non c’è nessuna ricchezza terrena minimamente paragonabile alla ricchezza di guardare negli occhi tuo figlio. Avere un bambino vuol dire guardare avanti, costruire qualcosa per la vita, lasciare una traccia di amore per sempre, l’amore che non finisce mai, ma si tramanda nelle generazioni». Per un’altra lettrice è bello avere figli «perché solo con i figli hai emozioni così forti. Perché solo con i figli ci si sente così orgogliosi. E perché è così bello sentirli muovere, crescere dentro di noi, grazie a noi»; per un’altra ancora è bello «perché quando ti abbraccia ti senti volare, quando ti chiama mamma riconosci nei suoi occhi un amore infinito e quando ti sorride appena sveglio pensi che la gioia di avere un figlio sia il senso di tutta la tua vita». E la lettrice Mammaweb ha protestato: «come si può ridurre la gioia di avere un bambino in soli 40 motivi? non ne basterebbero 40.000!! i figli sono l’essenza della vita!».

Potremmo andare avanti con le citazioni, ma il senso è chiaro: certamente, per queste mamme, la maternità ha comportato e comporta fatica, difficoltà, notti insonni, ecc. Ma ne vale la pena, perché le gioie che procurano i loro figli compensano tutto. Abbiamo tirato un sospiro di sollievo: l’esperienza della Maier e di altre donne è diversa, ma le mamme felici ci sono ancora.

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La sfida della sessualità umana

2 Aprile 2008 Lascia un commento

“L’uomo deve riconciliarsi con la grandezza della propria natura,” dichiarava Giovanni Paolo II nel libro Amore e Responsabilità, scritto negli anni ‘60, quando il futuro Papa era ancora Karol Wojtyla.

Giovanni Paolo II è stato un grande uomo, ma più ancora, è stato uno che ha creduto profondamente nella grandezza della nostra natura umana. Solo le persone possono amare, e solo persone possono chiamare all’esistenza altre persone capaci a loro volta di amore.

E’ questa capacità umana di amare – e di portare l’amore nel mondo – a darci la nostra “naturale” grandezza.

“Quand’ero un giovane prete ho imparato ad amare l’amore umano,” diceva Wojtyla. “E’ stato uno dei temi fondamentali del mio sacerdozio: il mio servizio nella predicazione, nel confessionale, nei miei scritti”.

Wojtyla era molto popolare fra i giovani, negli anni in cui era un cappellano universitario, e il libro “Amore e responsabilità” nacque dal suo lavoro con questi giovani che volevano imparare da lui “come si vive”.

Nel libro egli afferma che perchè l’amore sia bello, perchè sia intero e completo, dev’essere “pienamente integrato”, ovvero che deve comprendere nel giusto ordine di priorità tutti gli elementi del vero amore.

“La gente generalmente pensa che l’amore possa essere ridotto a una questione di sincerità di sentimenti”, ma “l’amore nel suo pieno significato è una virtù, e non un semplice sentimento, e meno ancora un semplice eccitamento dei sensi.”

Il futuro Papa tuttavia non sminuisce l’importanza delle emozioni e delle sensazioni umane. Al contrario: “Ognuno deve efficacemente sviluppare le energie latenti nella propria sensualità e nei propri sentimenti, affinchè diventino sue alleate nella tensione verso l’amore autentico… L’attrazione sessuale nella persona umana è un fatto che ciascuno deve riconoscere ed accogliere come fonte di una naturale energia”.

La sfida è quella di fare buon uso dell’istinto sessuale, e dominarne la “naturale energia” al servizio di un amore autentico.

Qui diventa chiara l’importanza dell’”integrazione dell’amore”. Un amore che sia soltanto “eccitamento dei sensi”, che non unisca due persone in una vera unione interpersonale, è un amore che disperde questa “naturale energia”. La verità di quest’amore è incerta, sfuggente.

Perciò una coppia, “mentre coltiva più intensamente possibile le passioni che portano ad avvicinarsi”, deve “sforzarsi di raggiungere l’oggettività” perchè “solo se è oggettivamente bene per due persone stare insieme, esse potranno appartenere l’uno all’altra”.

(da “John Paul II on Love and Responsibility”, di Peter McFadden, www.catholicculture.com)